I superbonus agevolano gli interventi sugli edifici sia unifamiliari sia condominiali.
Ci sono interventi “principali” che danno sempre diritto
alla detrazione maggiorata e interventi “secondari” che danno diritto al superbonus solo se realizzati congiuntamente a quelli “principali”.
Di seguito gli interventi “principali” che danno diritto ai bonus
maggiorati al 110%.

  • Realizzazione di cappotto termico

Sono detraibili al 110% le spese per gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell’unità immobiliare.
La detrazione fiscale del 110% è calcolata su un tetto di spesa di:
– 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o le villette a schiera;
– 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio negli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
– 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio negli edifici composti da più di otto unità immobiliari.
I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi previsti dal DM 11 ottobre 2017.

  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale in condominio

Accedono al superbonus 110% gli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal Regolamento UE 811/2013, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di micro-generazione o a collettori solari. Nei Comuni montani, non interessati dalle procedure di infrazione 2014/2147 o 2015/2043, è incentivato l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.
Sono agevolabili anche le spese per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito.

La detrazione fiscale è calcolata su un tetto di spesa di:

– 20.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio negli edifici fino a otto unità immobiliari;
– 15.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio negli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

  • Caldaie in case singole

Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale nelle singole unità immobiliari e nelle villette a schiera.
Sono incentivati con il superbonus 110% gli interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal Regolamento UE 811/2013, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione o a collettori solari. Nelle aree non metanizzate dei Comuni non interessati dalle procedure di infrazione 2014/2147 o 2015/2043 è agevolata la sostituzione con caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con i valori previsti almeno per la classe 5 stelle stabilite dal DM 186/2017. Nei Comuni montani, non interessati dalle procedure di infrazione 2014/2147 o 2015/2043, è incentivato l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.
Sono agevolabili anche le spese per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito.
La detrazione fiscale è calcolata su un tetto di spesa di 30.000 euro.
Nella realizzazione degli interventi di efficientamento energetico (cappotto termico, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale in condominio e nelle singole unità immobiliari) devono essere rispettati i requisiti minimi di prestazione energetica previsti dal DM 26 giugno 2015, sia assicurato, nel complesso, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o, ove impossibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante Attestato di Prestazione Energetica (APE). Il superbonus è riconosciuto anche se gli interventi per
l’efficientamento energetico sono eseguiti attraverso la demolizione e
ricostruzione dell’edificio.
Ottengono il superbonus anche gli interventi di efficientamento
energetico già agevolati con l’ecobonus tradizionale, nei limiti di
spesa già previsti per ciascun intervento, eseguiti su edifici vincolati ai
sensi del Codice dei Beni Culturali e del paesaggio (D.lgs 42/2004) o
su quelli in cui i regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali
impediscono la coibentazione e/o la sostituzione degli impianti di
climatizzazione invernale.

  • Messa in sicurezza antisismica

Ottengono una detrazione fiscale del 110% gli interventi di
miglioramento e adeguamento antisismico, rientranti nella disciplina
del sismabonus, realizzati nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3.
Hanno diritto al superbonus 110% anche gli acquirenti di unità
immobiliari realizzate, nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3, da imprese
di costruzione e ristrutturazione mediante la demolizione di vecchi
fabbricati e la ricostruzione con criteri antisismici ed eventuale ampliamento volumetrico (Sismabonus acquisto).
È agevolata con il Superbonus anche la realizzazione di sistemi di
monitoraggio strutturale continuo eseguita congiuntamente agli
interventi di miglioramento o adeguamento antisismico.
In caso di cessione del credito ad una impresa di assicurazione, con
contestuale stipula di una polizza contro gli eventi calamitosi, la
stipula della polizza gode di una detrazione del 90%.

Possono usufruire del superbonus per la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza antisismica i seguenti soggetti che sostengono le spese per la realizzazione degli interventi dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021:

  • le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di
    impresa, arti o professioni;
  • i condomìni;
  • gli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque
    denominati e gli enti con le stesse finalità sociali che
    rispondono ai requisiti della legislazione europea sull’in house
    providing per gli interventi su immobili di loro proprietà o
    gestiti per conto dei Comuni, adibiti a edilizia residenziale
    pubblica;
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa per gli
    interventi sugli immobili da esse posseduti e assegnati ai
    propri soci;
  • organizzazioni senza scopo di lucro, organizzazioni di
    volontariato e associazioni di promozione sociale del terzo
    settore;
  • associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD), ma
    solo per gli interventi su immobili o parti di immobili adibiti a
    spogliatoi.

Consorzio Sgai,
azienda operante nel settore dell’Ecosisma Bonus 110%

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Il consorzio SGAI vanta una rete commerciale di circa 2000 agenti su tutto il territorio nazionale. Nell’ottica di un ulteriore ampliamento della nostra rete abbiamo organizzato una serie di convegni dove sarà possibile partecipare gratuitamente ed entrare nel team SGAI.

Per confermare l’adesione inviare una mail a: convegni@consorziosgai.it

Date Convegni 2021

15 Gennaio
18 Febbraio
18 Marzo
19 Aprile
18 Maggio
18 Giugno
19 Luglio

Gli eventi sono gratuiti è obbligatoria la prenotazione a mezzo email.

Il decreto Rilancio, nell’ambito delle misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha incrementato al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli
elettrici negli edifici (cd. Superbonus).
Le nuove disposizioni che consentono di fruire di una detrazione del 110% delle spese, si aggiungono a quelle già vigenti che disciplinano le detrazioni dal 50 all’85% delle spese spettanti per gli interventi di:

• recupero del patrimonio edilizio, in base all’articolo 16-bis del Tuir inclusi quelli di riduzione del rischio sismico (cd. sismabonus) attualmente disciplinato dall’articolo 16 del decreto legge n. 63/2013

• riqualificazione energetica degli edifici (cd. ecobonus), in base all’articolo 14 del decreto legge n. 63/2013. Per questi interventi, attualmente sono riconosciute detrazioni più elevate quando si interviene sulle parti comuni dell’involucro opaco per più del 25% della superficie disperdente o quando con questi interventi si consegue la classe media dell’involucro nel comportamento invernale ed estivo, ovvero quando gli interventi sono realizzati sulle parti comuni di edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 o 3 e sono finalizzati congiuntamente alla riqualificazione energetica e alla riduzione del rischio sismico.

Altra importante novità, introdotta dal decreto Rilancio, è la possibilità generalizzata di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione, per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (cd. sconto in fattura) o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

Tale possibilità, infatti, riguarda non solo gli interventi ai quali si applica il cd.
Superbonus ma anche quelli:
• di recupero del patrimonio edilizio2
• di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti
• per l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Trattandosi di una normativa di particolare favore, in aggiunta agli adempimenti ordinariamente previsti per le predette detrazioni, ai fini dell’esercizio dell’opzione, per lo sconto o cessione, il contribuente deve acquisire anche:
• il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) nonché dai CAF
• la asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, – da parte, rispettivamente, dei tecnici abilitati al rilascio delle certificazioni energetiche e dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico per gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico – che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati, in accordo ai previsti decreti ministeriali.

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